Andhabè

«Aiutiamo le persone a realizzare i propri desideri, portando a casa loro ciò di cui hanno bisogno; per vivere meglio, ovunque esse siano»

Iscriviti gratis!

La leggenda di Barore

La storia di Andhabè, come quella della Sardegna, piccola isola dolce e selvaggia nel cuore del Mediterraneo, è una storia antica e senza tempo. Ha il fascino di cose lontane, mai viste e mai conosciute, ma di cui inspiegabilmente ne conosci gli odori, i sapori, i colori o i volti dei personaggi. Come quello di Barore Pinna, nato e cresciuto in questa terra incantata.
Barore

Foto: Cici Peis

“A quel tempo, i bambini crescevano in fretta. Dovevano aiutare i genitori nei campi o nel pascolo del bestiame e così Barore, come tanti della sua generazione, dopo una breve comparsa alla scuola elementare, fu dichiarato abile al lavoro da suo padre, Jubanneddu, convinto com'era che il fiuto del figlio fosse più produttivo al suo fianco, piuttosto che su quei vecchi banchi di legno. Lui, aveva fatto il pastore per molti anni, ma aveva anche ricevuto in dote, dalla natura e dai suoi avi, un naso dotato di fiuto sopraffino. Le sue narici sensibili, gli permettevano di riconoscere un eccellente formaggio, da un'altro semplicemente buono, e così, nel tempo, prese a trasformare la propria attività. Iniziò ad acquisire i prodotti meglio riusciti dai suoi colleghi dei paesi vicini, per condividerli con molte più persone. Una volta scelti, infatti, li rivendeva fin sulla costa o negli empori delle città come Oristano, Nuoro e Sassari; le più vicine ad Ollollai, dov'era la sua casa, ai piedi del Gennargentu. Al formaggio, si aggiunsero la salsiccia, il prosciutto, poi il vino, l'olio, il pane. Jubanneddu, selezionava con cura ogni prodotto. Lo annusava, lo assaggiava, lo scrutava, poi lo annusava ancora, fino a sentirne il profumo dell'anima. Ed era a quel punto, che Barore, impaziente come tutti i bambini, gli si rivolgeva per domandare, con un espressione imparata dallo zio, “Anda bè?”, che significa “Va bene?”. Seguiva un attimo di silenzio, dove il padre, incurante di quella richiesta, ascoltava ancora per una volta, le voci lontane di quei profumi evocargli suoni, colori, paesaggi, volti. I suoni dei campanacci, i colori del cielo e dei pascoli, i paesaggi brulli e incontaminati della sua terra, i volti arsi dal sole della sua gente. Alla fine, sollevava piano il capo e girandolo in direzione del figlio, emetteva il suo verdetto. Ad un estraneo sarebbe parso difficile distinguere un si da un no, ma Barore sapeva bene che in quella maschera imperturbabile una rapida strizzata dell'occhio, corrispondeva ad un SI convinto, mentre uno schiocco strascinato della lingua, col labbro superiore che si sollevava di un'inezia, significava un NO senza discussioni. Il piccolo Barore, aspettava questo momento con trepidazione; agli occhi di un bambino, era il più divertente e questo lo portava a ripetere quella domanda ad ogni occasione utile e più volte durante il giorno, oh... quante volte; tant'é che, alla fine, gli rimase appiccicata sopra come un'etichetta. «Ma chi? - Rispondevano a chi chiedeva di lui - Andabè il figlio di Jubanneddu?”

Barore con Figlio

Foto: Cici Peis

Fu così, che una volta cresciuto e dopo aver assorbito ogni più piccolo segreto di quel mestiere, quando fu l'ora, prese il posto del genitore in un lavoro che non era un lavoro, ma una missione. Fiero di quel nomignolo che gli si era cucito addosso. Era lui, la sua vita, il suo modo d'essere in tutto e per tutto. Semplice e genuino, come i prodotti che andava cercando, ma anche onesto, affidabile, generoso e ospitale come pochi hanno saputo esserlo. Come il padre, mise a servizio degli altri, ciò che la natura gli aveva concesso così generosamente: il fiuto. E come lui, che era di poche parole, aveva grande rispetto del silenzio; sapendo bene che una parola, una sola parola, per potersi permettere di rompere la quiete, deve essere preziosa e pesante. Come una grossa pepita d'oro. Preziosa, per arricchire chi la riceve e pesante, perché il vento non se la porti via.

Il nome Andhabè!®

Oggi, Andabè il figlio di Jubanneddu, non c'è più, ma il suo insegnamento è più vivo che mai e noi, suoi figli adottivi, vogliamo interpretarne lo spirito con la sua stessa parola. Il detto originale «Anda bè», trasformatosi nel soprannome di Barore, «Andabè», è stato licenziosamente arricchito di una H, evolvendosi in «Andhabè», per rispetto della storia e dei suoi personaggi, a cui non vogliamo sottrarre niente, ma aggiungere qualcosa. Abbiamo inserito una H, l'iniziale di Hope e di Home, in modo del tutto augurale, poichè ci auguriamo che la speranza non ci abbandoni mai e che la casa, la nostra casa, non sia più all'interno di un'isola, ma ovunque si posi la nostra parola: Anda bè? ... Andhabé! ®

Mission

Mission

“Scegliamo ogni giorno i prodotti meglio riusciti, per condividerli con quante più persone possibile, a seconda delle loro necessità e indipendentemente dalla loro posizione geografica. Ponendo la sigla Andhabè!® di fianco al prodotto, vogliamo che il suo significato “Va bene!” arrivi per intero a tutte le persone. Vogliamo che essa sia una parola preziosa e pesante; preziosa, per arricchire chi la riceve, pesante, perchè non se la porti via il vento.”

Il progetto

Chiaro come l'acqua, semplice come una parola: Andhabé! ®

Andhabé! ®, è un innovativo progetto di social-shopping e nasce dalla condivisione della nostra “Vision”, con le due parti coinvolte ed essenziali alla riuscita dello stesso: gli operatori commerciali e la comunità degli utenti. Queste due parti, da mondi contrapposti, interagendo fra loro, si trasformano in gruppi che lavorano l'uno per l'altro, integrandosi e fondendosi in un' unica comunità, quella di Andhabè! ® .

Il funzionamento è semplice. Da una parte abbiamo gli operatori commerciali, che lavorano per proporre soluzioni adeguate a realizzare i desideri delle persone; dall'altra, la comunità degli utenti le acquistano, le testano, ne condividono le esperienze, si scambiano fra loro le informazioni, arrivando così a selezionare le migliori. E' la comunità che diventa buyer per se medesima. Scambiandosi le esperienze e mettendole in comune in modo semplice e divertente, ne fa tesoro e diventa essa stessa guida ad un acquisto conveniente, sicuro e soddisfacente, per ogni membro della comunità. Da ultimo, i servizi di logistica e trasporto, fanno in modo che queste soluzioni raggiungano il cliente, ovunque esso sia.

I vantaggi sono per tutti. Sono per gli operatori, che grazie al lavoro condiviso degli utenti, possono trarre informazioni preziose per migliorare le loro proposte e raggiungere maggiori livelli di efficacia. Sono per gli utenti, che in cambio di questo contributo prezioso, guadagnano punti che si trasformano in buoni spesa da scontare sugli acquisti effettuati all'interno della piattaforma. Sono per Andhabè! ®, che dal buon funzionamento del progetto, può trarre le risorse da investire nell'ampliamento della rete e delle infrastrutture, realizzando la propria “vision” a beneficio, appunto, di tutti.

Contatti

Per qualsiasi informazione mandaci un e-mail a info [at] andhabe.com

Perché mandarvi una e-mail e non chiamarvi? Meno tempo, minor spesa, maggior efficacia!

Il servizio che mettiamo a tua disposizione, infatti, prevede:

  • Nessuna attesa al telefono.
  • Contatto diretto di un nostro incaricato dell'assistenza clienti; che conoscendo già le tue richieste, potrà evaderle nel minor tempo possibile.
  • Maggiore garanzia della tua privacy.
  • Comunicazione via email dei tuoi dati anagrafici; in modo che quando sarai contattato potremo evitare di farti una serie di domande, per verificare la tua identità, accelerando così il tempo di risoluzione del problema.
  • Un operatore per te. Avrai la garanzia che un incaricato dell'assistenza clienti sarà disponibile nel minor tempo possibile per rispondere a tutte le tue domande.

Se però preferisci parlare con il nostro team, puoi contattarlo al numero 079.983372 dalle 09:00 alle 18:00.


  © Andhabè 2013